Il fotografo Rob Hornstra e lo scrittore/filmaker Arnold van Bruggen hanno deciso di seguire, per i prossimi 5 anni, i cambiamenti in atto nell’area di Sochi, in Russia, dove nel 2014 si terranno i Giochi Olimpici Invernali.
Il Sochi Project è un mix dinamico di fotografia documentaria, film e reportage di un mondo fluido; un esempio di Slow Journalism condotto in maniera partecipata e rigorosa.
   
       
   
SOSTENITORI
 
       
   
MEDIA
 
 
     
     
PARTNER
 
 
     
 
     
 
Mandeep Photography and beyond presenta, per la prima volta a Roma, il Sochi Project, un evento ideato e curato da 3/3, con la collaborazione dello studio Kummer & Hermann, e prodotto da Mandeep.

Un evento che è allo stesso tempo un’azione di supporto allo Slow Journalism e a tutte le forme di autoproduzione intelligente. In un momento storico in cui, specialmente in Italia, il pluralismo e l’obiettività della stampa e dell’informazione sono seriamente minacciate, il Sochi Project si fa portavoce di un giornalismo indipendente: approfondito, progettuale, d’inchiesta, slegato dalle dinamiche - drammaticamente attuali - del consumo superficiale delle informazioni.
 
 
       
       
       
   
 
       
   
 
       
       
         
         
 
L'EVENTO
 
 
         
 
Gli spazi di Mandeep ospiteranno l’esposizione di 5 immagini tratte dal progetto, stampate su manifesti 70x100. Le edizioni, in tiratura di 600 esemplari, saranno messe in vendita in modo da sostenere materialmente la continuazione del Sochi Project.
Oltre ai manifesti, è stata pensata una collectors' edition: un'edizione limitata a 300 esemplari di pacchetti di 5 posters contenuti all'interno di una scatola serigrafata.

L’esposizione dei poster verrà affiancata da azioni urbane che diffonderanno per le strade di San Lorenzo, Pigneto, Monti, Ostiense e Testaccio immagini e slogan del Sochi Project.


Il progetto romano sarà presentato in anteprima al Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, main partner dell’evento, in occasione della mostra QUICKSCAN NL#01, 16 Gennaio - 24 Maggio 2010.
 
 


IL PROGETTO

Mai prima d’ora le Olimpiadi si sono svolte in una regione tanto contrastante con il glamour dei Giochi. Sochi si trova infatti sulle coste del Mar Nero, dove i vecchi sanatori sovietici stanno fianco a fianco agli Hotel e i Club più costosi della Riviera Russa, e a soli 20 chilometri dalla zona di guerra di Abkhazia, vicino alle montagne del Caucaso che si allungano a Est nelle poverissime e sconosciute repubbliche post-sovietiche: la Cherkessia, l’Ossezia del Nord e la
Cecenia.
Da qui al 2014 l’area intorno a Sochi sarà luogo di cambiamenti che la renderanno irriconoscibile.
Il processo di totale rinnovamento e trasformazione della zona è già in atto, gli appartamenti di rifugiati e i resort più poveri saranno in breve tempo trasformati in lussuosi alberghi e ristoranti.
Migliaia di operai provenienti dalla Russia e da fuori vivono in prefabbricati e lavorano senza sosta in modo da garantire che gli hotel, gli stadi e tutte le nuove
infrastrutture siano pronte in tempo.
Gli elicotteri vanno avanti e indietro con i materiali e il gran fermento sembra voglia nascondere il più possibile la profonda crisi economica e sociale del territorio. Come la popolazione locale sta reagendo a questi cambiamenti?
Quali le conseguenze nel medio e lungo periodo?